Il Ripaismo


L'arte fugge dai salotti ingombri d'organza e senilità interiore, risale veloce la ripa e rincorre il vento per le vie scoscese di un paese che potrebbe rappresentarne tanti, fotografando con i suoi occhi di rimpianto quella che è la nascita del più avvincente nascituro: non l'artista che opera né quello che con altezzose parole illustra ciò che definisce "capolavoro", scostante dal volgo e immerso di profumo che odora solo di pigrizia. Non lui, bensì l'artista che non tralascia la sua quotidiana umanità e la rincorre, risalendo anch'esso la ripa, fino ad inchiodare il suo semplice, meraviglioso, secolare sguardo nelle stanze più remote del silenzio chiassoso della piazza.

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